Impianti termoidraulici:
3 cose che cambieranno entro il 2030
Impianti termoidraulici: 3 cose che cambieranno entro il 2030 per gli installatori
Gli impianti termoidraulici stanno cambiando insieme agli edifici in cui vengono installati. Efficienza energetica, elettrificazione, fonti rinnovabili e integrazione tra tecnologie avranno un peso sempre maggiore nei nuovi progetti e negli interventi di riqualificazione.
A indicare la direzione è anche la nuova Direttiva EPBD 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici. Dal 2030 tutti i nuovi edifici dovranno rispettare lo standard europeo di edificio a emissioni zero e per quelli di proprietà pubblica la scadenza è anticipata al 2028. La direttiva punta, inoltre, alla progressiva decarbonizzazione del patrimonio immobiliare europeo entro il 2050.
Cosa significa per gli installatori termoidraulici?
1. Gli impianti termoidraulici saranno sempre più integrati
La prima trasformazione riguarda le tecnologie. La EPBD spinge verso edifici con fabbisogni energetici ridotti, maggiore utilizzo di energia pulita e sistemi tecnici più efficienti. Cosa significa per gli installatori? Confrontarsi sempre più spesso con:
– Pompe di calore e sistemi ibridi;
– Solare termico e integrazione con altre fonti rinnovabili;
– Sistemi radianti e soluzioni che lavorano a basse temperature;
– VMC e trattamento dell’aria;
– Regolazione, controllo e gestione intelligente degli impianti.
Il cambiamento più importante, però, non riguarda il singolo prodotto.
Una pompa di calore deve essere dimensionata in relazione all’edificio e lavorare correttamente con distribuzione, terminali e regolazione. Una VMC deve essere scelta in base agli ambienti e alle portate necessarie. Più tecnologie entrano nello stesso edificio, più diventa importante farle lavorare come un unico sistema.
2. Aumenterà il bisogno di aggiornamento tecnico
Nuovi sistemi richiedono anche nuove competenze. L’installatore termoidraulico dovrà essere sempre più preparato a valutare compatibilità, dimensionamento, regolazione e integrazione tra tecnologie differenti.
Non cambia solo la tecnologia, cambiano anche norme, requisiti energetici e modalità con cui gli impianti devono essere installati e gestiti.
La EPBD, ad esempio, introduce nuovi requisiti per i sistemi tecnici degli edifici e prevede una crescente diffusione dei sistemi di automazione e controllo: entro la fine del 2029 sono previsti specifici requisiti per edifici non residenziali con impianti di riscaldamento o climatizzazione oltre determinate potenze.
Per l’installatore diventerà ancora più importante:
– Aggiornarsi sull’evoluzione normativa;
– Conoscere le tecnologie disponibili e le loro applicazioni;
– Comprendere come integrare correttamente sistemi diversi;
– Formarsi sui nuovi prodotti e sulle corrette modalità di installazione.
3. L’installatore sarà sempre più un consulente
Cambieranno gli impianti e, di conseguenza, cambierà anche il rapporto con il cliente. Chi deve riqualificare un edificio può trovarsi davanti a molte possibilità: pompa di calore o sistema ibrido? Impianto radiante? Solare termico? Non esiste una risposta valida per ogni edificio.
In questo scenario, l’installatore ha il compito di non limitarsi a installare ciò che viene richiesto, ma di aiutare il cliente a capire quale configurazione può funzionare meglio per l’edificio.
Qual è il ruolo di Megawatt in questa evoluzione?
Con le Divisioni Termoidraulica e Clima e Impianti Meccanici, noi di Megawatt mettiamo a disposizione degli installatori prodotti dei migliori brand del settore e competenze tecniche specializzate per affrontare ogni progetto.
Inoltre, attraverso corsi di formazione specialistica accompagniamo i professionisti nell’aggiornamento delle tecnologie che stanno trasformando il settore.
Stai lavorando a un nuovo impianto termoidraulico o a un intervento di riqualificazione? Contattaci per una consulenza specialistica.
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